Iniziamo

Dedico questo blog agli studenti di ogni età e di ogni tipo di conoscenza, così come a chi soffre di disturbi specifici dell’apprendimento o vive altre difficoltà nello studio. Lo dedico a tutti coloro che si rimettono in gioco e decidono di voler cambiare prospettiva, provando ad imparare in modo diverso da quanto fatto finora.

Ecco alcune delle caratteristiche che differenziano gli studenti che si approcciano ad apprendere:

  • motivazioni
  • emozioni (collegate all’apprendimento)
  • abilità cognitive
  • conoscenze
  • strategie
  • stili cognitivi

Nessuna di queste è immodificabile, bensì plasmabile, si può migliorare, grazie a condizioni favorevoli, all’esperienza, e non solo quella scolastica.

Sono convinta che apprendere faccia parte del nostro DNA, del nostro percorso evolutivo, della nostra abilità di adattamento, non ha limiti di alcun tipo, né temporale, né di ambito di saperi.

Dove si apprende e con chi, sono due fattori determinanti. Il contesto e le relazioni in cui lo studente è immerso possono fare la differenza nelle sue prestazioni cognitive.

Che sia per motivi individuali o contestuali, a volte esistono delle difficoltà che rendono estremamente faticoso apprendere. Tali difficoltà impediscono in svariati modi di poter vivere l’apprendimento in modo piacevole ed arricchente, come penso fermamente dovrebbe essere per tutti.

Il percorso che intraprendo qui nasce dal desiderio di condividere alcune conoscenze con chi desidera crescere nei vari tipi di sapere e desidera farlo “imparando ad imparare” nel modo più facilitante possibile, proprio perchè più difficile per lui. Gli argomenti saranno per questo vari, a volte ad ampio raggio, altre volte molto specifici.

Il primo argomento – che accenno solamente – riguarda la consapevolezza di sé, intesa come la conoscenza delle proprie motivazioni e atteggiamenti nei confronti dello studio. Questa può essere la base da cui partire per superare molti tipi di difficoltà e rendere l’esperienza dello studio un’occasione di crescita ed espressione del proprio potenziale. In questo modo si diviene gradualmente esploratori del proprio mondo interno.

Concludo questo primo articolo di presentazione citando Carl Rogers. A lui mi ispiro convinta che stimolare l’unicità di ogni individuo, dunque la sua autodeterminazione e il suo auto-apprendimento, dovrebbe essere l’obiettivo comune a cui mirare nel cercare le migliori condizioni di apprendiemento.

Se diamo valore all’indipendenza, se siamo disturbati dal crescente conformismo della conoscenza, dei valori, dagli atteggiamenti, che vengono indotti dal presente sistema, allora possiamo desiderare di stabilire delle condizioni di apprendimento che stimolano l’unicità, l’autodeterminazione, e l’auto-apprendimento. (Carl Rogers)

 Per informazioni o richieste, compilare il seguente modulo:

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