Mappe mentali: una sfida da cogliere

Tony Buzan è l’inventore delle mappe mentali, un metodo per elaborare informazioni di ogni tipo:

  • libri da studiare,
  • appunti, durante le lezioni o le riunioni di lavoro
  • discorsi da tenere,
  • spese da fare.

Quello che la vita di oggi ci chiede di memorizzare e imparare è davvero tanto. Questo metodo è perciò efficace per tutti:

  • studenti di ogni ordine e grado,
  • insegnanti,
  • lavoratori di ogni tipo, a cui è richiesto di apprendere nuove informazioni e di assistere a riunioni in cui è necessario tenere poi a mente quanto detto.

Come farla?

Le regole che si devono rispettare per fare una mappa mentale sono riconducibili ai 7 passi che lo stesso Buzan descrive nel suo libro:

  1. Partire dal centro di un foglio bianco disposto in lunghezza (modalità “paesaggio”, invece che “ritratto”) e definire lì l’argomento: questo dà la libertà al nostro cervello di spaziare in tutte le direzioni e organizzare in modo più naturale le informazioni;
  2. usare un’immagine al centro per definire l’argomento stesso: un’immagine vale come mille parole e stimola l’immaginazione, inoltre è più interessante e fa focalizzare l’attenzione, quindi la concentrazione;
  3. usare colori: sono più divertenti, stimolano il pensiero creativo e organizzano meglio le informazioni;
  4. connettere le varie informazioni attraverso dei rami, di vario livello, tutti collegati tra loro: questo crea una architettura che organizza meglio le conoscenze e si allinea con una caratteristica base del nostro cervello, il suo ragionare per associazioni;
  5. usa delle diramazioni curve: perché quelle lineari risultano monotone e dunque meno attraenti per la nostra attenzione, inoltre le linee curve sono naturali e per questo catturano meglio la vista;
  6. usa una sola parola chiave: rende la mappa più potente e più flessibile. La sintesi infatti aiuta molto la memorizzazione, e lo sforzarsi nel trovare un’unica parola aiuta ad elaborare meglio le informazioni, focalizzandosi su quelle che realmente sono significative. È più flessibile perché ad ogni singola parola chiave se ne possono più facilmente collegare in ogni momento delle altre oppure toglierne;
  7. usare più immagini all’interno  di tutta la mappa: un’immagine vale più di mille parole, secondo Buzan questo significherebbe per dieci immagini diecimila parole per ogni immagine!

 

Qui un esempio di una mappa mentale creata dal centro British Council che illustra molto bene come usare le mappe per facilitare l’apprendimento delle lingue. La riporto qui sotto:

mind_map_for_fruit_v2

Vantaggi

I vantaggi di una mappa mentale riguardano:

  • la capacità di enfatizzare le idee centrali e il contenuto, utilizzando il mezzo visivo e i collegamenti, che sono di gran lunga facilitanti il nostro cervello, che infatti predilige il ragionamento per immagini e per associazioni;
  • la sua unicità: ogni mappa è individuale, perché per ciascuno una parola o un’immagine avranno un significato che non è univoco per tutti;
  • rende il ripasso molto più facile, rendendo a monte l’elaborazione delle informazioni molto più efficace.

 

Strumenti

Per fare una mappa mentale possiamo innanzitutto imparare a disegnarne una, dato che è stato provato come l’azione manuale dello scrivere sia più efficace a livello neuronale nella memorizzazione ed elaborazione delle informazioni. Inoltre le immagini sono personalizzate al massimo e rendono davvero unica per se stessi la propria mappa.

Numerosi sono i software in circolazione per costruire mappe mentali. Ho indivuduato quelli gratuiti, che, a seconda della piattaforma, sono:

  • on line: Coggle, che permette un uso gratuito a oltranza, oppure, per alcune caratteristiche aggiuntive, un pagamento mensile di 5 euro;
  • su Pc: FreeMind, che personalmente trovo molto poco accattivante, caratteristica che invece Buzan sottolinea essere essenziale;
  • su sistema Android/iOs/Windows/Mac: iMindMap, che riproduce il sistema a diramazioni come quelle di un albero che Tony Buzan raccomanda. Purtroppo dopo un periodo di prova bisogna necessariamente acquistarlo.

Un software ha la caratteristica di permettere una condivisione digitale dei lavori e la possibilità di creare mappe a più mani.

Riporto una mappa creata da me con Coggle da un’idea di Buzan sull’uso della mappa mentale per organizzare una vacanza:

Vacanze.png

Coggle permette, la condivisione, l’esportazione in pdf o png, l’uso di colori diversi e l’inserimento di immagini che è possibile anche ridimensionare. La trovo un’applicazione gratuita ricca di possibilità e davvero efficace, anche con la curvatura delle diramazioni.

Concludendo

Ecco una mappa mentale disegnata da me per illustrare quello che ho esposto in questo post:

mia-mappa-mind-mapping

Saper disegnare come potete ben vedere non è così importante!

Aggiungo che la simbologia utilizzata è pure personale, come la lampadina per indicare “idea”.

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